Le cose che ogni amante del vino dovrebbe sapere

  • By SIG.RA BARBARA
  • 04 Jan, 2018
bottiglie di vino

Il vino è un argomento complesso che si intreccia alla storia, alla cultura, all’agricoltura, alla geologia di un territorio e alla genetica. Sapere tutto nel campo dell’enologia è impossibile, ma ci sono almeno 5 cose che un amante del vino dovrebbe sapere prima di addentrarsi nell’affascinante mondo dei vini.

1. Varietà di uve

È molto difficile riuscire a dire qual sia il vino che si preferisce se prima non ci si è immersi nelle diciotto varietà internazionali che comprendono una gamma di vini, dai bianchi come il Moscato ai vini rossi come il Syrah e il Cabernet Sauvignon. Solo dopo aver provato queste varietà, si ha una conoscenza del range di vini disponibili e un’idea più chiara delle proprie preferenze.

2. Regioni di produzione dei vini 

Oggi il vino viene prodotto in ogni parte del mondo, ma le regioni di produzione più famose e da sempre associate alla produzione di vino sono tre: l’Italia, la Francia e la Spagna. In questi paesi ci sono le varietà di uve più famose al mondo.

3. Conoscere le caratteristiche di base del vino 

Per meglio capire perché un vino ha un sapore diverso rispetto a un altro vino, è importante conoscere quali sono le caratteristiche di base di questa bevanda. Ad esempio, alcuni vini sono aspri per il loro livello di acidità. Altri lasciano una sensazione di secchezza alla gola dato dall’abbondante presenza di tannini. Imparando le caratteristiche di base di un vino, si impara a descrivere anche quello che si prova e a capire le proprie preferenze.

4. Quando un vino è pronto per essere bevuto

Il 90% dei vini distribuiti in un determinato anno sono pronti per essere bevuti durante quell’anno. Alcuni vini, tuttavia, migliorano con l’età. I tratti di un vino che vale la pena conservare sono l’acidità, l’essere tannico e possedere un basso livello di alcol e zuccheri residui.

5. Servirlo alla giusta temperatura 

Ogni tipo di vino va servito a una certa temperatura per permettere alle note e alla personalità del vino di emergere.

I vini rossi andrebbero serviti a temperatura ambiente, circa 20-25 °C.

I vini rosé andrebbero raffreddati un po’, fino a 7-13 °C.

I vini bianchi e i vini frizzanti dovrebbero essere conservati in frigorifero a una temperatura inferiore ai 5 °C.
By SIG.RA BARBARA 04 Jan, 2018

Quello del sommelier di vini è un mestiere molto affascinante e ricercato. La passione per il vino è spesso il motore che spinge a frequentare corsi di formazioni per diventare sommelier, l’esperto di vini che fornisce informazioni sulle caratteristiche della bevanda e propone abbinamenti attraverso la degustazione professionale.

By SIG.RA BARBARA 04 Jan, 2018

Il vino è un argomento complesso che si intreccia alla storia, alla cultura, all’agricoltura, alla geologia di un territorio e alla genetica. Sapere tutto nel campo dell’enologia è impossibile, ma ci sono almeno 5 cose che un amante del vino dovrebbe sapere prima di addentrarsi nell’affascinante mondo dei vini.

By SIG.RA BARBARA 04 Jan, 2018
La vendemmia non è solo la prima fase di quell’affascinante processo che ha come fine la produzione del vino, ma è anche il periodo più impegnativo dell’anno per i viticoltori - tra luglio e ottobre in Europa e in Nord America, e tra febbraio e aprile in Australia, Nuova Zelanda, Sud America e Sud Africa – durante il quale l’uva da vino viene raccolta e selezionata con cura per essere sottoposta al processo di fermentazione.
By SIG.RA BARBARA 07 Nov, 2017
Come abbiamo già avuto modo di affermare, solo la Francia può contendere all’Italia la leadership nella produzione vinicola d’eccellenza. Ci sono vari motivi che contribuiscono a questo primato più meno condiviso (anche se la rivalità storica fra le due “scuole” vinicole è ben lungi dal dirsi sopita).
By SIG.RA BARBARA 17 Oct, 2017

Per amanti e intenditori, il vino è un piacere che va ben oltre l’aspetto organolettico.

Per paesi come il nostro poi la coltivazione, la conservazione e infine la degustazione dei vini autoctoni italiani ha a che fare con storia, cultura e tradizione, oltre che con quella memoria ancestrale che ha resistito all’usura del tempo e, attraverso i prodotti della terra, si è tramandata fino ai giorni nostri.
By SIG.RA BARBARA 22 Sep, 2017

La vinificazione in botte può essere definita come un’arte nell’arte: se infatti produrre vino d’eccellenza è un’attività che, nelle sue espressioni migliori, può essere assimilata al gesto artistico, conservare il vino e farlo invecchiare in condizioni ideali è a sua volta un combinato dagli equilibri estremamente delicati, disposto tra creatività e rigore filologico.

Le origini della vinificazione in botte – un settore in cui Alser Vini si distingue da anni nell’area di Peschi era Borromeo – si perdono nella notte dei tempi. Di sicuro già i popoli antichi, a partire dai Romani del tardo Impero (dal 250 d.C. circa), conoscevano e apprezzavano le capacità delle fibre di legno di determinare il sapore del vino e la qualità del suo invecchiamento.

Certo, all’epoca non si parlava di tannini, e termini come “corpo” o “struttura” non erano certo associati al frutto di Bacco; ma le botti in legno esistevano eccome, e la materia prima era scelta con grande cura.
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